L'Apo, vista la classifica degli avversari, sa che potrebbe cadere nello stesso errore del S. Francesco Assisi, e infatti i calciatori sembrano essere meno seri del solito nella fase pre-partita... ma gli allenatori ricordano cosa è successo non più di una settimana fa...
E allora ecco che l'Apo inizia col piglio giusto, Landeta ruba subito il pallone ad un difensore avversario (hanno battuto loro il calcio d'inizio) e capisce che è subito il caso di provare un tiro: dopo trentacinque secondi si è già sull'1-0. Il 2-0 è opera di Lucio Bencardino, in mischia, con una sorta di pallonetto, imparabile per il portiere avversario. Fino a qui, l'Apo si è mostrata superiore, nonostante qualche piccolo rischio. Ma dopo il 2-0 si inizia a soffrire, gli Azzurri attaccano e l'Apo si difende come può... il 2-1 arriva su un tiro da fuori area, il giocatore avversario lasciato liberissimo di tirare da posizione centrale segna con un tiro potente che finisce in goal scheggiando la traversa (un colpo da biliardo).
E' iniziata un'altra partita, i padroni di casa premono ma non passano, mentre sono i vedanesi ad andare vicini al gol (palo su punizione di Andrea Tremolada).
Nella ripresa c'è l'immediato pareggio degli Azzurri, poi ancora Giovanni Landeta porta in vantaggio gli ospiti. Quando i lissonesi segnano a pochi minuti dalla fine il 3-3 la frittata sembra fatta, ma un contropiede magirstrale (cinque tocchi di prima di cinque giocatori diversi) manda in rete Andrea Bencardino poco prima del triplice fischio.