| Apo Vedano | 3 | Azzurri Lissone | 2 |
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| Innocenti P. Picozzi Picozzi |
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Formazione: Landeta, Picozzi, Prezioso, Lania, Innocenti P., Santambrogio, Innocenti D. a disposizione: Campione, Lazzaroni |
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Dopo aver espugnato l'oratorio Sacro Cuore di Lissone nella gara di andata, riconfermarsi a Vedano contro gli Azzurri, in forte crescita prima della pausa natalizia, appare un'impresa. Il primo tempo termina a reti inviolate: le due squadre si studiano senza rischiare nulla in difesa a scapito del gioco. L'azione più pericolosa si sviluppa a destra con una discesa del difensore lissonese che ha campo libero, complice una disattenzione difensiva avversaria, ma conclude malamente sul fondo. La musica cambia registro nel secondo tempo quando gli Azzurri riescono a passare in vantaggio un po' fortunatamente con un colpo di nuca che innalza il pallone insaccandolo alle spalle di Landeta, ancora una volta trafitto da un pallonetto. l'Apo non demorde riuscendo a pareggiare con un preciso tiro di Paolo Innocenti e a passare in vantaggio sfruttando una deviazione di testa avversaria su una punizione di Picozzi. Gli Azzurri si riversano in attacco e sono premiati da una punizione vincente del solito difensore, il giocatore più pericoloso del Lissone. L'esultanza per il pareggio però dura poco: sempre Picozzi da calcio di inizio, colpisce la schiena di un avversario in barriera, la palla schizza in alto tradendo il portiere lissonese che sbaglia l'uscita regalando il gol. Gli ultimi 5' di gara sono estremamente concitati. L'Apo si difende in sette ma disordinatamente, rischiando in più occasioni di buttare al vento quanto di buono fatto fino ad allora. Dopo un fallo non fischiato dal d.g. e reclamato con forza dagli Azzurri, l'arbitro, costretto ad allontanare dal campo dirigenti e giocatori del Lissone, stanco di esser insultato, fischia prematuramente la fine delle ostilità. L'Apo dimostra di saper vincere dentro, ma soprattutto fuori dal campo.
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